Statuto

STATUTO ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “IN NOVA TERRA”

 

Art. 1 – DENOMINAZIONE

E’ costituita l’associazione non lucrativa di utilità sociale denominata In Nova Terra. Il presente statuto è conforme alla Legge nazionale 383/2000.

 

Art. 2 – SEDE e DURATA

L’associazione ha sede in Amantea (CS), alla Via Garibaldi n. 40. L’associazione può istituire con deliberazione del consiglio direttivo, in Italia e all’estero, sedi secondarie, stabili organizzazioni, sezioni, strutture operative, rappresentanze, uffici e recapiti.

Essa ha durata illimitata.

L’associazione potrà variare la propria sede senza dover modificare il presente statuto.

L’associazione potrà adottare le procedure previste dalla normativa per l’ottenimento della personalità giuridica.

 

Art. 3 – FUNZIONI – SCOPO

L’associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e i rapporti tra i soci sono regolati dal presente Statuto e dal regolamento attuativo predisposto dal Consiglio Direttivo e approvato a maggioranza dall’Assemblea dei Soci.

In Nova Terra vuole contribuire a promuovere e sviluppare l’innovazione sociale e tecnologica, la comunicazione e la formazione della persona stimolando le stesse  (cittadini, genitori, insegnanti, politici, imprenditori) attraverso la ricerca, la formazione, la sperimentazione e la creazione di portali web informativi, con l’organizzazione di eventi che generino collaborazione, cooperazione e condivisione per ispirare e sviluppare nuove competenze e capacità; fino alla proposizione e alla promozione di politiche del territorio, sul territorio e per il territorio, per il bene comune, attraverso comportamenti etici che stanno alla base dell’azione dell’associazione.

L’associazione svolge le seguenti attività:

– costruire, animare e sostenere una rete di professionisti e non, interessati all’elaborazione ed alla promozione di idee, competenze e capacità nei settori dell’innovazione sociale, digitale, dei makers e della ricerca;

– stimolare l’auto-promozione e l’auto-aiuto tra i Soci, facendo in modo che ciascuno possa esprimere tutto il proprio potenziale di competenze;

– sollecitare una maggiore consapevolezza che l’innovazione, la comunicazione e la formazione possono costituire per la Calabria e per l’intera Nazione, un’immensa fonte di sviluppo e di creazione di opportunità occupazionali;

– coinvolgere, nel pieno rispetto dell’indipendenza e dell’autonomia dell’associazione, attori pubblici e privati, interessati a realizzare analisi dei bisogni, studi, progetti e reti di eccellenza, nonché esperienze e progetti attuativi di questi per l’innovazione e il progresso economico, sociale, politico e culturale della Calabria e dell’intero Paese;

– realizzare, anche d’intesa con enti, istituti, università, associazioni, fondazioni, aziende private italiane ed estere, scuole, corsi, istituti per l’organizzazione di attività di formazione professionale, culturale, di alta formazione, attività didattiche e di ricerca, seminari, incontri e convegni;

Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate.
Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.

Per il conseguimento delle sue finalità l’associazione adotta un Regolamento di Attuazione, creato e sottofirmato in sede di prima riunione del consiglio direttivo, con cui promuove varie forme di attività scientifiche, tecnologiche, culturali, editoriali, di ricerca, di formazione, di informazione e di didattica, di collegamento con associazioni ed istituzioni private e pubbliche, con caratteri affini o pertinenti, per la sensibilizzazione in campo sociale e culturale.

 

Art. 4 – SOCI

Il numero dei soci è illimitato.

Possono far parte dell’associazione tutti coloro che si riconoscono nello statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale.

Possono chiedere di essere ammessi come soci sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, sia le associazioni di fatto, mediante inoltro di domanda avente forma scritta sulla quale decide il consiglio direttivo.

I soci possono essere:

– Soci Fondatori

Sono soci Fondatori le persone fisiche che hanno firmato l’atto costitutivo al momento della stipula.

– Soci Sostenitori

Sono soci Sostenitori, i soci ordinari che scelgono di integrare la quota associativa con altre elargizioni di carattere ordinario o straordinario, contribuendo così in maniera rilevante e continuata a sostenere le finalità istituzionali dell’Associazione.

– Soci Ordinari

Sono soci Ordinari le persone che si impegnano nella gestione dell’attività dell’associazione, che sono accettate all’unanimità dal Consiglio Direttivo, e che versano la quota associativa stabilita dal consiglio direttivo.

– Soci Onorari

I soci onorari sono nominati dal Consiglio Direttivo, e sono scelti tra persone che si siano particolarmente distinte, in Italia e all’estero nei settori di cui all’Art. 3.

La qualità di socio si perde per mancato pagamento della quota sociale.

Il Consiglio Direttivo decide sull’ammissione dei soci basando il proprio giudizio su criteri di merito oggettivo e sulle capacità del membro potenziale di contribuire alle attività dell’associazione, e stabilendo anche a quale categoria essi appartengano.

Le decisioni del Consiglio Direttivo in materia sono insindacabili.

Dimissioni: ogni socio può recedere dall’associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al consiglio direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.

Espulsione: il consiglio direttivo delibera l’espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto e al Patto Etico, o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.

Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione stessa.

 

Art. 5 – ORGANI SOCIALI

Sono organi dell’associazione:

L’assemblea (art.6);

Il consiglio direttivo (art.7);

Il presidente (art.8);

Il Segretario Generale, con carica di tesoriere (art.9);

Il collegio dei sindaci revisori (art.10);

il Comitato Scientifico (che può essere formato, o meno, per volontà del Consiglio Direttivo) (art.11);

Gli organi sociali eletti hanno mandato per la durata di tre anni, sono rieleggibili. Tutte le cariche elettive sono gratuite, è ammesso il solo rimborso delle spese documentate.

 

Art. 6 – L’ASSEMBLEA

L’assemblea è organo sovrano. È composta da tutti gli associati regolarmente iscritti ed in regola con il pagamento della quota associativa annuale, qualunque sia la categoria di appartenenza. Gli associati possono farsi rappresentare in assemblea da altro associato mediante delega scritta.

Alle riunioni assembleari sono chiamati a intervenire il Presidente o in sua assenza il Vice Presidente e i membri del Consiglio Direttivo.

L’assemblea delibera: sulle linee fondamentali delle attività conformemente agli scopi previsti nello statuto, sull’approvazione del bilancio, sulla nomina del consiglio direttivo e del collegio dei revisori dei conti, su eventuali modifiche di statuto, sullo scioglimento dell’associazione. L’assemblea viene convocata una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale e ogni qualvolta il consiglio direttivo lo riterrà utile e/o quando ne sia fatta richiesta da almeno un quinto dei soci aventi diritto al voto.

L’assemblea è convocata dal presidente a mezzo lettera raccomandata, fax o tramite posta elettronica certificata, con preavviso di almeno venti giorni e deve contenere la data, l’ora in cui si terrà l’assemblea, il luogo e l’ordine del giorno posto in discussione.

L’assemblea è presieduta dal presidente ed è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti. In caso di scioglimento dell’associazione e/o per modifiche statutarie è sempre necessaria la presenza dei tre quarti dei soci, sia in prima che in seconda convocazione.

L’assemblea delibera a maggioranza semplice dei voti dei soci presenti.

 

Art. 7 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il consiglio direttivo è nominato dall’assemblea, dura in carica tre esercizi ed è rieleggibile. E’ composto da un numero dispari di componenti, compreso il presidente. Al consiglio direttivo spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione occorrenti per il conseguimento dei fini dell’associazione. Definisce la quota annuale di adesione, sottopone all’approvazione dell’assemblea il conto consuntivo ed il bilancio preventivo. Delibera circa l’ammissione, il recesso, la decadenza e l’esclusione dei soci. Sottopone all’approvazione dell’assemblea le eventuali modifiche di statuto. Il consiglio è convocato dal presidente che lo presiede. Si riunisce almeno tre volte l’anno e ogni qualvolta il presidente o un terzo dei suoi membri lo ritengano necessario. L’avviso di convocazione del consiglio deve essere inviato ai consiglieri, ai sindaci revisori, almeno cinque giorni prima della riunione a mezzo raccomandata o posta elettronica certificata, indicando gli argomenti da trattare. Il consigliere che senza giustificato motivo manca a più di tre sedute consecutive, è dimissionario e sarà sostituito con un socio individuato dal consiglio direttivo la cui nomina sarà sottoposta a ratifica dell’assemblea nella sua prima convocazione.

Le deliberazioni del consiglio sono valide con la maggioranza dei due terzi.

È ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio Direttivo si tengano con il sistema della videoconferenza o teleconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal Presidente e sia ad essi consentito di discutere ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti, esprimendo in forma palese il proprio voto nei casi in cui si proceda a votazione. Verificandosi questi presupposti, il Consiglio Direttivo si intende tenuto nel luogo ove si trova il Presidente. Il Presidente e il Segretario Generale provvederanno a redigere e sottoscrivere il verbale della riunione, facendo menzione delle modalità con le quali è avvenuto il collegamento con i consiglieri lontani e di come essi hanno espresso il voto.

 

Art. 8 – IL PRESIDENTE

Il presidente è il legale rappresentante dell’associazione nei confronti di terzi ed in giudizio. Come tale può agire e resistere in giudizio rilasciando relativa procura alle liti, sentito il comitato direttivo. Convoca e presiede le riunioni dell’assemblea e del comitato direttivo. Svolge le principali funzioni di rappresentanza esterna dell’Associazione. In caso di assenza del Presidente le sue funzioni sono esercitate dal Vice Presidente, nominato in sede di prima riunione del consiglio direttivo e messo a verbale.

 

Art. 9 – SEGRETARIO GENERALE E TESORIERE

Il Segretario Generale è responsabile del Segretariato; si occupa del coordinamento delle attività di cui risponde al Consiglio; custodisce i verbali delle riunioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico; provvede alla diffusione di scritti, documenti e pubblicazioni. Il Tesoriere ha il compito della tenuta amministrativa e della contabilità dell’associazione. Il Tesoriere ha il potere di eseguire tutte le opportune operazioni bancarie, anche rilasciando deleghe e procure ad altri membri del Comitato Direttivo, e di intrattenere i rapporti sia con gli enti pubblici e privati che con le banche e gli istituti di credito.

 

Art. 10 – IL COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI

L’assemblea ordinaria provvede ogni triennio alla nomina del collegio dei sindaci revisori composto da tre componenti effettivi, rieleggibili. Il presidente del collegio viene nominato dall’assemblea ordinaria. Il collegio ha il compito di controllare l’andamento amministrativo dell’associazione, la regolare tenuta della contabilità, la corrispondenza dei bilanci alle scritture. Esso presenta ogni anno all’assemblea una relazione scritta al bilancio consuntivo. La carica di sindaco revisore è incompatibile con qualsiasi altra carica all’interno dell’associazione.

 

Art. 11 – COMITATO SCIENTIFICO

Può essere costituito dal Consiglio Direttivo con funzioni consultive, un Comitato scientifico avente le funzioni di proporre, esaminare e valutare progetti e programmi di ricerca e di studio; di collaborare, su richiesta del Consiglio Direttivo, alla elaborazione, istruttoria e redazione di progetti e piani di sviluppo e di ricerca; di segnalare settori di intervento e di sviluppo per l’attività dell’Associazione; di ricercare risorse finanziarie da destinare alla realizzazione dei singoli progetti e più in generale all’attività istituzionale.

I membri sono nominati dal Consiglio Direttivo e restano in carica per tre esercizi e sono rieleggibili. Vengono scelti tra esperti, studiosi e personalità italiane o straniere di riconosciuta autorità e competenza che hanno chiara fama o hanno rivestito le più alte funzioni o i più alti incarichi nei rispettivi ambiti e settori.

Il Comitato scientifico nomina nel suo seno il Presidente che provvederà a riunirlo ogni qualvolta lo ritenga necessario od opportuno. Qualora cessi dalla carica un componente del Comitato scientifico, il Consiglio Direttivo provvederà a sostituirlo per il rimanente periodo del mandato.

Svolge le funzioni di Segretario del Comitato scientifico lo stesso Segretario del Consiglio Direttivo. Potrà essere emanato dal medesimo Comitato Scientifico un regolamento interno per disciplinare le funzioni, l’organizzazione ed il funzionamento del Comitato.

 

 

Art. 12 – BILANCIO E RISORSE ECONOMICHE

Gli esercizi dell’associazione chiudono al 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo ed un bilancio consuntivo. Il consiglio direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’assemblea entro il 30 aprile di ciascun anno. Entro il 30 novembre di ciascun anno il consiglio direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio. I bilanci devono essere depositati presso la sede dell’associazione nei quindici giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

 

Art. 13 – PATRIMONIO

Il patrimonio dell’associazione è costituito: dal patrimonio mobiliare e/o immobiliare di proprietà dell’associazione, dalle quote sociali, da donazioni e contributi. Le fonti di finanziamento dell’associazione sono: le quote dei soci, i proventi derivanti dalla gestione diretta di attività, servizi, progetti, contributi pubblici e privati. Le eventuali donazioni o lasciti in denaro o in natura, i contributi e le sovvenzioni, saranno integrate in modo esclusivo nell’esercizio dell’attività istituzionale per la realizzazione delle finalità stabilite dallo statuto.

Il Consiglio Direttivo decide sugli investimenti e sull’utilizzo delle rendite e del patrimonio sociale.

Eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività associative e di quelle a esse direttamente connesse.

Nel caso di scioglimento dell’associazione per qualsiasi causa oppure qualora lo scopo associativo divenisse irrealizzabile, l’Associazione si estinguerà ed il suo patrimonio residuo sarà devoluto a favore di una Onlus oppure a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art. 14 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Lo scioglimento dell’associazione viene deciso dall’assemblea che si riunisce in forma straordinaria. La deliberazione viene presa con il voto favorevole di almeno due terzi dei soci, in tal caso l’assemblea nomina uno o più liquidatori scegliendoli fra gli associati e stabilisce le modalità della liquidazione.

 

Art. 15 – NORMA TRANSITORIA

Il presente statuto viene approvato dall’assemblea dei soci tenutesi ad Amantea, il due aprile 2014 ed entra in vigore il giorno successivo alla sua approvazione.

Il presente statuto si allega all’atto costitutivo.

 

Art. 16 – RINVIO

Per quant’altro non previsto dal presente Statuto si fa espresso rinvio al Regolamento di Attuazione, alle norme del Codice Civile e alle norme di Legge vigenti in materia di promozione sociale.